ItalianoEnglish
Location:

Condividi

Posizione

Location guide > Impianti sportivi > Visualizza articoli per tag: Palladio
Visualizza articoli per tag: Palladio

Villa Cornaro a Piombino Dese fu progettata dall'architetto Andrea Palladio e realizzata nel 1552.

Dettagli

  • Periodo storico Cinquecento
  • Provincia Padova
  • Comune Piombino Dese
  • Indirizzo Via Roma
  • Film Commission di riferimento Padova Film Commission
Pubblicato in Ville Venete

Santa Maria in Foro detta dei Servi è una chiesa di Vicenza situata in piazza Biade, una piccola piazza attigua a piazza dei Signori. La sua costruzione fu iniziata ai primi del Quattrocento dall'ordine dei Servi di Maria. Il portale della chiesa è stato eseguito dalla bottega presso cui lavorava Andrea Palladio all'inizio della propria carriera e costituirebbe una delle sue primissime opere.

Dettagli

  • Periodo storico Quattrocento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Piazza Biade 23
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Chiese
Vicenza, centro città

Dettagli

  • Periodo storico
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Piazzetta Palladio
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Piazze

Il progetto di Palazzo Thiene venne pubblicato da Andrea Palladio nel suo trattato "I Quattro Libri d'Architettura". Tuttavia, come ricorda Martin Kubelek in un recente saggio, indagini archivistiche affermerebbero che la fabbrica potrebbe essere invenzione di Giulio Romano, e Palladio, in quel caso, ne sarebbe stato solo l'esecutore. Il grandioso progetto prevede una costruzione a pianta quadrata che avrebbe occupato l'area dell'attuale isolato compreso tra Contrà  San Gaetano Thiene, Stradella Banca Popolare, Contrà  Porti e Corso Palladio. Tra il 1556 ed il 1558, fu eretta una piccola sezione all'angolo di Contrà  San Gaetano Thiene e di Stradella Banca Popolare. Sicuramente, nota sempre Kubelek, se Palladio avesse realizzato il palazzo nella sua interezza, non avrebbe potuto rispettare l'ortogonalità  delle strutture disegnate nei "Quattro Libri..." a causa dell'area non regolare ed insufficiente a contenere il complesso monumentale.
La facciata esistente presenta due piani: l'inferiore è caratterizzato da un bugnato rustico in pietra ed in mattoni intonacati, mentre il superiore, a bugnato leggero, è ritmato da paraste di ordine corinzio e da finestre. Quest'ultime sono a tabernacolo: un piccolo frontone, alternativamente centinato e triangolare, corona due colonne di ordine ionico. Del cortile furono innalzati solo due lati: "circondato intorno da loggie di pilastri di primo ordine rustichi, e nel secondo di ordine composito... Le stanze di questa fabrica ch'ora sono finite; sono state ornate di bellissimi stucchi da Messer Alessandro Vittoria, & Messer Bartolomeo Ridolfi; e di pitture da Messer Anselmo Canera, & da Messer Bernardino India Veronesi, non secondi ad alcuno de' nostri tempi". (A. Palladio)

Dettagli

  • Periodo storico Cinquecento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Contrada Porti 12
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Palazzi

"A Lisiera luoco propinquo a Vicenza è la seguente fabbrica edificata dalla felice memoria del Signor Gio Francesco Valmarana".
Anche il progetto di villa Valmarana fu pubblicato da Andrea Palladio nel suo trattato. L'architetto ideò questa villa attorno al 1563 appunto per Giovanni Francesco Valmarana il quale morirà tre anni dopo. Con il suo decesso si interruppero i lavori di costruzione che vennero ripresi vari anni dopo (alciuni ipotizzano addirittura all'inizio del Seicento) senza rispettare in modo esatto i disegni del Maestro.
Infatti Palladio aveva previsto due logge esastile di ordine ionico sovrapposte e coronate da un frontone ed invece ne venne innalzata una sola sulla quale poggia il piano superiore purtroppo schiacciato dal frontone. Il prospetto risulta così debole e il rapporto tra lo sviluppo orizzontale e quello verticale appare disarmonico. Nel 1615 fu aggiunta la cappella gentilizia. Mentre nel secolo successivo, il giardino venne arredato con due statue di Francesco Marinali il Giovane.

Dettagli

  • Periodo storico Cinquecento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Bolzano Vicentino
  • Indirizzo Via Ponte 1, Lisiera
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Ville Venete

Il Conte Giovan Giorgio Trissino del Vello d'Oro fu uno dei massimi eruditi italiani del XVI secolo. Egli compose la tragedia "Sofonisba" seguendo le regole dell'Ars Poetica di Aristotele ed il poema "l'Italia liberata dai Goti" dedicato all'imperatore Carlo V d'Asburgo. Tra il 1531 ed il 1538 Trissino rinnovò un edificio gotico già  della famiglia Valmarana. Secondo la tradizione fu proprio durante questi lavori che il nobile incontrò il "tajapiera" Andrea "fiolo de Piero della Gondola" al quale diede il nome di Palladio ripreso dall'angelo descritto nel suo poema.
La fabbrica è frutto del lavoro dello stesso Trissino, attento conoscitore dell'architettura romana del primo Cinquecento. La facciata a due piani si conclude con due torri laterali. La sezione centrale della stessa facciata, ritmata da sei lesene ioniche, presenta al piano inferiore tre archi centrali affiancati all'estremità  da due oculi ed altrettante finestre centinate. Il piano nobile, sempre a sei lesene di ordine corinzio, si caratterizza per tre finestre ad edicola in asse cogli archi sottostanti mentre due nicchie laterali ospitano statue.
Un tempo la fabbrica era circondata da un ricco giardino arredato da statue e bagnato da corsi d'acqua.

Dettagli

  • Periodo storico Cinquecento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Strada Marosticana 6
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Ville Venete

"I disegni, che seguono sono della fabrica del Conte Ottavio Thiene a  Quinto Sua Villa. Fu cominciata dalla felice memoria del Conte Marc'Antonio suo padre, e dal Conte Adriano suo zio: il sito è molto bello per haver da una parte la Tesina, e dall'altra un ramo di detto fiume assai grande." Così Andrea Palladio introduce il progetto di Villa Thiene nel suo trattato "I Quattro Libri d'Architettura".
Se la fabbrica fosse stata edificata rispettando il progetto nella sua interezza, avrebbe certamente dato vita ad uno dei maggiori complessi cinquecenteschi dell'architettura veneta di campagna.
Bisogna però sottolineare un aspetto fondamentale: il disegno inserito nel Trattato è il frutto di una radicale rielaborazione teorica successiva. Infatti il primo progetto per questa villa (oggi conservato in Gran Bretagna) è meno complesso ma più attento al contesto ambientale di quello del 1570. Pertanto, anche in questo caso, dobbiamo fare molta attenzione quando, analizzando l'opera di Palladio, mettiamo a confronto la teoria e la prassi.
La villa venne costruita attorno al 1545/46 per Marc'Antonio Thiene, lo stesso committente del Palazzo in contrà S. Gaetano Thiene a Vicenza. Purtroppo nel Settecento subì alcune trasformazioni che ne mutarono ulteriormente l'aspetto. Solo la sezione a nord è rimasta intatta. Al pianterreno, una sala conserva la decorazione cinquecentesca ad affresco dello scledense Giovanni de Mio.

Dettagli

  • Periodo storico Cinquecento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Quinto Vicentino
  • Indirizzo Piazza IV Novembre 4
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Ville Venete

Villa Saraceno, dopo molti anni di degrado, è stata completamente ed in modo egregio ristrutturata per opera della società inglese The Landmark Trust.
Il progetto della villa, che fu costruita dal Palladio nel 1548 ca., è inserita nei "Quattro Libri di Architettura" e prevede due barchesse laterali formate rispettivamente da due bracci. Venne eretta, e solo in parte, quella di destra. Il prospetto del corpo padronale presenta, nella sezione mediana leggermente aggettante, tre fornici coronati dal frontone triangolare secondo uno schema già visto in altre fabbriche (Villa Caldogno o Villa Marcello Curti).
La villa venne affrescata per volontà dei Saraceno nel Cinquecento ed oggi è visibile solo parte della decorazione. Al centro della volta della loggia, si vede l'allegoria della Ricchezza. Mentre in una sala laterale vi è un pregevole fregio attribuito a Domenico Brusasorci.
A pochi passi sorge un'altra residenza dei Saraceno "Villa delle Trombe Bettanin" attribuita da alcuni storici a Michele Sanmicheli eretta nell'area dell'antico castello.

Dettagli

  • Periodo storico Cinquecento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Agugliaro
  • Indirizzo Via Finale 8
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Ville Venete

Villa Pojana sorge a pochi passi dall'antico Castello già  della nobile famiglia dei Paltinieri.
La villa venne costruita attorno al 1550 ed il progetto è inserito all'interno dei "Quattro Libri dell'Architettura".
La fabbrica, ancora oggi, è inserita in un contesto ambientale agricolo. La facciata posteriore si offre verso l'infinita distesa della campagna vicentina.
È universalmente considerata come una delle invenzioni più felici dell'architetto grazie agli armonici rapporti tra gli elementi architettonici e alla simmetrica distribuzione dei vani.
La sezione mediana - leggermente aggettante - del prospetto principale è dominata dalla finestra serliana che si apre verso la loggia ed è coronata da un frontone sul quale sono poste tre statue. Nella facciata posteriore, posta ad Est, aumentano le finestre, i cinque oculi della ghiera della serliana sono aperti ed illuminano il salone (quelli del lato opposto sono invece ciechi). Sembra che l'architetto avesse voluto far entrare nella casa oltre che la luce tutta la campagna circostante. Alcune sale conservano la decorazione ad affresco cinquecentesca come quella dei Cesari (Bernardino India). Palladio così descrive: "Le sue stanze sono state ornate di pitture, e stucchi bellissimi da Messer Bernardino India, e Messer Anselmo Canera pittori Veronesi, e da Messer Bartolomeo Rodolfi Scultore Veronese.

Dettagli

  • Periodo storico Cinquecento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Poiana Maggiore
  • Indirizzo Via Castello 41
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Ville Venete

Nel 1555 un gruppo di nobili e di artisti fondarono l'"Accademia Olimpica". Palladio, accademico, aveva proposto fin dal 1579 di costruire un teatro stabile per poter allestire degli spettacoli dato che le strutture in legno, da lui ideate per l'interno del salone del Palazzo della Ragione erano state smantellate. La proposta di Palladio fu accettata e nel febbraio del 1580 iniziarono i lavori di costruzione nel cortile del castello duecentesco del Territorio. Pochi mesi dopo Andrea Palladio morì, l'incarico passò al figlio Silla, ma ben presto fu affidata la direzione dei lavori a Vincenzo Scamozzi.
L'Olimpico ripropone la struttura dei teatri romani: la cavea, schiacciata per motivi di spazio, invece di essere a pianta semicircolare è semiellittica. La Frons Scenae appare come un arco di trionfo e l'arco centrale sembra esserne la "Porta Regia", ma allo stesso tempo propone la tripartizione delle grandi facciate dei palazzi palladiani. Palladio fece indietreggiare il fronte della scena per evitare la sensazione che potesse cadere verso la cavea: la fascia inferiore ha le colonne a tutto tondo, in quella di mezzo rientrano diventando semi-colonne sino a sparire nell'attico.
Le strutture sono in mattone intonacato e le statue in gesso. Scamozzi progetto' la città di Tebe dalle sette vie. La via centrale appare lunghissima, ma in realtà è di soli dodici metri: il pavimento sale, il cielo scende, gli edifici ornati di statue di gesso e garza si avvicinano diventando sempre più piccoli. Una città ideale, in legno e stucco, che potrebbe "crollare e distruggersi" con l'ingresso sbagliato di un attore in scena.

Dettagli

  • Periodo storico Cinquecento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Piazza Giacomo Matteotti 11
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Teatri
Pagina 1 di 3
Sei qui: Location guide > Impianti sportivi > Visualizza articoli per tag: Palladio