Il progetto di Palazzo Thiene venne pubblicato da Andrea Palladio nel suo trattato "I Quattro Libri d'Architettura". Tuttavia, come ricorda Martin Kubelek in un recente saggio, indagini archivistiche affermerebbero che la fabbrica potrebbe essere invenzione di Giulio Romano, e Palladio, in quel caso, ne sarebbe stato solo l'esecutore. Il grandioso progetto prevede una costruzione a pianta quadrata che avrebbe occupato l'area dell'attuale isolato compreso tra Contrà San Gaetano Thiene, Stradella Banca Popolare, Contrà Porti e Corso Palladio. Tra il 1556 ed il 1558, fu eretta una piccola sezione all'angolo di Contrà San Gaetano Thiene e di Stradella Banca Popolare. Sicuramente, nota sempre Kubelek, se Palladio avesse realizzato il palazzo nella sua interezza, non avrebbe potuto rispettare l'ortogonalità delle strutture disegnate nei "Quattro Libri..." a causa dell'area non regolare ed insufficiente a contenere il complesso monumentale.
La facciata esistente presenta due piani: l'inferiore è caratterizzato da un bugnato rustico in pietra ed in mattoni intonacati, mentre il superiore, a bugnato leggero, è ritmato da paraste di ordine corinzio e da finestre. Quest'ultime sono a tabernacolo: un piccolo frontone, alternativamente centinato e triangolare, corona due colonne di ordine ionico. Del cortile furono innalzati solo due lati: "circondato intorno da loggie di pilastri di primo ordine rustichi, e nel secondo di ordine composito... Le stanze di questa fabrica ch'ora sono finite; sono state ornate di bellissimi stucchi da Messer Alessandro Vittoria, & Messer Bartolomeo Ridolfi; e di pitture da Messer Anselmo Canera, & da Messer Bernardino India Veronesi, non secondi ad alcuno de' nostri tempi". (A. Palladio)
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- Historic Period Cinquecento
- Province Vicenza
- Town Vicenza
- Address Contrada Porti 12
- Reference's Film Commission Vicenza Film Commission
"A Lisiera luoco propinquo a Vicenza è la seguente fabbrica edificata dalla felice memoria del Signor Gio Francesco Valmarana".
Anche il progetto di villa Valmarana fu pubblicato da Andrea Palladio nel suo trattato. L'architetto ideò questa villa attorno al 1563 appunto per Giovanni Francesco Valmarana il quale morirà tre anni dopo. Con il suo decesso si interruppero i lavori di costruzione che vennero ripresi vari anni dopo (alciuni ipotizzano addirittura all'inizio del Seicento) senza rispettare in modo esatto i disegni del Maestro.
Infatti Palladio aveva previsto due logge esastile di ordine ionico sovrapposte e coronate da un frontone ed invece ne venne innalzata una sola sulla quale poggia il piano superiore purtroppo schiacciato dal frontone. Il prospetto risulta così debole e il rapporto tra lo sviluppo orizzontale e quello verticale appare disarmonico. Nel 1615 fu aggiunta la cappella gentilizia. Mentre nel secolo successivo, il giardino venne arredato con due statue di Francesco Marinali il Giovane.
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- Historic Period Cinquecento
- Province Vicenza
- Town Bolzano Vicentino
- Address Via Ponte 1, Lisiera
- Reference's Film Commission Vicenza Film Commission
Il Conte Giovan Giorgio Trissino del Vello d'Oro fu uno dei massimi eruditi italiani del XVI secolo. Egli compose la tragedia "Sofonisba" seguendo le regole dell'Ars Poetica di Aristotele ed il poema "l'Italia liberata dai Goti" dedicato all'imperatore Carlo V d'Asburgo. Tra il 1531 ed il 1538 Trissino rinnovò un edificio gotico già della famiglia Valmarana. Secondo la tradizione fu proprio durante questi lavori che il nobile incontrò il "tajapiera" Andrea "fiolo de Piero della Gondola" al quale diede il nome di Palladio ripreso dall'angelo descritto nel suo poema.
La fabbrica è frutto del lavoro dello stesso Trissino, attento conoscitore dell'architettura romana del primo Cinquecento. La facciata a due piani si conclude con due torri laterali. La sezione centrale della stessa facciata, ritmata da sei lesene ioniche, presenta al piano inferiore tre archi centrali affiancati all'estremità da due oculi ed altrettante finestre centinate. Il piano nobile, sempre a sei lesene di ordine corinzio, si caratterizza per tre finestre ad edicola in asse cogli archi sottostanti mentre due nicchie laterali ospitano statue.
Un tempo la fabbrica era circondata da un ricco giardino arredato da statue e bagnato da corsi d'acqua.
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- Historic Period Cinquecento
- Province Vicenza
- Town Vicenza
- Address Strada Marosticana 6
- Reference's Film Commission Vicenza Film Commission
Nel 1555 un gruppo di nobili e di artisti fondarono l'"Accademia Olimpica". Palladio, accademico, aveva proposto fin dal 1579 di costruire un teatro stabile per poter allestire degli spettacoli dato che le strutture in legno, da lui ideate per l'interno del salone del Palazzo della Ragione erano state smantellate. La proposta di Palladio fu accettata e nel febbraio del 1580 iniziarono i lavori di costruzione nel cortile del castello duecentesco del Territorio. Pochi mesi dopo Andrea Palladio morì, l'incarico passò al figlio Silla, ma ben presto fu affidata la direzione dei lavori a Vincenzo Scamozzi.
L'Olimpico ripropone la struttura dei teatri romani: la cavea, schiacciata per motivi di spazio, invece di essere a pianta semicircolare è semiellittica. La Frons Scenae appare come un arco di trionfo e l'arco centrale sembra esserne la "Porta Regia", ma allo stesso tempo propone la tripartizione delle grandi facciate dei palazzi palladiani. Palladio fece indietreggiare il fronte della scena per evitare la sensazione che potesse cadere verso la cavea: la fascia inferiore ha le colonne a tutto tondo, in quella di mezzo rientrano diventando semi-colonne sino a sparire nell'attico.
Le strutture sono in mattone intonacato e le statue in gesso. Scamozzi progetto' la città di Tebe dalle sette vie. La via centrale appare lunghissima, ma in realtà è di soli dodici metri: il pavimento sale, il cielo scende, gli edifici ornati di statue di gesso e garza si avvicinano diventando sempre più piccoli. Una città ideale, in legno e stucco, che potrebbe "crollare e distruggersi" con l'ingresso sbagliato di un attore in scena.
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- Historic Period Cinquecento
- Province Vicenza
- Town Vicenza
- Address Piazza Giacomo Matteotti 11
- Reference's Film Commission Vicenza Film Commission
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- Historic Period
- Province Vicenza
- Town Vicenza
- Address Piazza dei Signori
- Reference's Film Commission Vicenza Film Commission
Il palazzo Valmarana fu eretto da Andrea Palladio sull'area ove esistevano case della stessa famiglia. Tuttavia la fabbrica è incompleta: infatti il cortile, il giardino e le scuderie non vennero mai edificate.
Gianantonio Golin ha giustamente sottolineato che "se il palazzo dei Valmarana e quello di M. A. Thiene avessero avuto la compiutezza prevista dal disegno, avrebbero composto nel tessuto urbanistico vicentino un intreccio monumentale complesso e splendido e, assieme al Barbaran da Porto avrebbero fornito tre episodi classici, scaturiti da momenti diversi dalla mente del Maestro, in una sapiente integrazione col contesto romanico e gotico dell'antica città".
Tuttavia bisogna tener presente che l'opera di Palladio si deve leggere facendo attenzione al rapporto tra soluzione teorica e soluzione pratica. A tal proposito è utile ricordare quanto ha evidenziato di recente Martin Kubelìk: anche il progetto di questo palazzo pubblicato nei "Quattro Libri..." non corrisponde pienamente alla fabbrica realizzata. Infatti l'edificio ha dimensioni ridotte rispetto alle indicazioni del disegno e la facciata, adattandosi all'andamento della strada, non rispetta il rapporto di perpendicolarità con i muri posteriori. Inoltre afferma che, se il palazzo fosse stato realizzato nella sua completezza, le scuderie si sarebbero sovrapposte con parte del complesso ideato per il conte Montano Barbaran. Perciò quanto indicato all'interno del trattato è il risultato di una rielaborazione teorica.
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- Historic Period Cinquecento
- Province Vicenza
- Town Vicenza
- Address Corso Fogazzaro 16
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Il palazzo di Francesco ed Enea Thiene ha vissuto una lunga vicenda costruttiva apertasi nel 34 circa e continuata sino al secolo decimottavo.
La presenza del Palladio è universalmente accettata per quanto riguarda una fase iniziale dei lavori della fabbrica che venne, però, portata a termine dall'architetto Vincenzo Scamozzi.
Tredici anni dopo la morte di Andrea, avvenuta nel 1580, l'edificio veniva ancora indicato come "non finito".
La facciata sul corso consta di due piani e di un piano attico.
Il primo è caratterizzato da otto semicolonne di ordine corinzio e da un bugnato leggero. Il secondo ripropone le semicolonne corinzie e sette finestre a capitello con frontoncini alternati. Al piano nobile della facciata rivolta verso il cortile, come evidenzia Remo Schiavo, "l'aerea loggia si apre al volo di un perfetto arco" e guarda il giardino. Il lato affacciantesi su Piazza Castello denota la matrice scamozziana.
Gli interni conservano decorazioni ad affresco di Paolo Guidolini e Giacomo Chiesa.
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- Historic Period Cinquecento
- Province Vicenza
- Town Vicenza
- Address Piazza Castello
- Reference's Film Commission Vicenza Film Commission
In Vicenza sopra la piazza, che volgarmente si dice l'Isola, ha fabricato secondo la mia inventione, che segue, il Conte Valerio Chiericati, cavallier & gentil'huomo honorato di quella città. Ha questa fabrica nella parte di sotto una loggia davanti, che piglia tutta la facciata...
Il palazzo venne ideato da Palladio nel 1550 ed è universalmente riconosciuto come una delle sue maggiori opere.
L'edificio, incompleto, fu costruito per una piccolaparte nel corso della vita di Palladio e di lavori ebbero seguito nel secolo decimosettimo (1680 ca.). Il corpo occidentale del cortile venne realizzato nell'Ottocento. Giovanni Miglioranza demolì, inoltre, la casa confinante segnante il trapasso della piazza dell'Isola nel corso, mutando il contesto originario.
Andrea Palladio seppe ideare una fabbrica straordinaria ed adattarla a questo luogo fondamentale delle comunicazioni, sia fluviali che terrestri, tra Vicenza ed il Veneto orientale.
Martin Kubelì sottolinea che, essendo rivolta al porto esistente in quest'area, "la facciata palladiana si apre non solo su un'importante piazza vicentina, ma oltre verso tutta la terraferma e simbolicamente verso tutta la proprietà veneziana in Oriente. Non basta - aggiunge lo storico - allora ammirare questa facciata per le sue proporzioni armoniche e per il suo unico chiaroscuro, ma anche per la sua espressione urbana ed extraurbana".
Si noti che la sezione superiore della facciata, con il corpo centrale chiuso e le due logge laterali, ripropone lo schema della residenza suburbana.
Gli interni del palazzo conservano la decorazione cinquecentesca ad affresco di Domenico Brusasorci e di Battista Zelotti.
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- Historic Period Cinquecento
- Province Vicenza
- Town Vicenza
- Address Piazza Matteotti
- Reference's Film Commission Vicenza Film Commission
Il palazzo, voluto dal conte Montano Barbaran, sta vivendo un nuovo splendore dopo un lungo restauro. L'edificio ospita la sede del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio ed il Museo Palladiano, dedicato alla figura e all'opera di Andrea Palladio.
Palladio lavorò a questa costruzione contemporaneamente alla pubblicazione del suo trattato (1569-70), come rammenta egli stesso.
La facciata solenne è arricchita da un duplice ordine ionico (fascia inferiore) e corinzio (fascia superiore) e da decorazioni ai lati delle finestre del piano nobile. Anche le sale interne del pianterreno ed il salone sono decorati da ricchi stucchi. L'attico è caratterizzato da finestre quadrate e pilastrini.
L'assimmetria della facciata è causata, nota Martin Kubelik, dal fatto che il proprietario acquistò in un secondo momento un'ulteriore area, sufficiente per costruire altri due intercolumni. Anche costruendo questo palazzo, Palladio seppe adattarsi e rispettare il sito e la rete viaria esistente, a scapito dell'ortogonalità delle strutture.
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- Historic Period Cinquecento
- Province Vicenza
- Town Vicenza
- Address Contrada Porti 11
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La palladiana Loggia dei conti Valmarana si affaccia sull'acqua della Seriola che attraversa il giardino omonimo. Il parco, ora di proprietà comunale, venne aperto sin dal 1592 al pubblico per volontà del proprietario Leonardo Valmarana. Un tempo era strutturato secondo gli schemi geometrici del giardino all'italiana come testimoniano varie fonti tra cui un'incisione settecentesca di Cristoforo Dall'Acqua. La loggia esastila di ordine dorico è coronata da un frontone triangolare.
E' un pregevole esempio di fabbrica realizzata da un artista attento all'insegnamento di Andrea Palladio e, sembra, dallo stesso Leonardo Valmarana. Sul lato occidentale del giardino si eleva dall'acqua una seconda loggia ideata da Baldassare Longhena nel XVII secolo ed un tempo ornata di statue di Orazio Marinali.
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- Historic Period Cinquecento
- Province Vicenza
- Town Vicenza
- Address Giardini Salvi
- Reference's Film Commission Vicenza Film Commission

